COUNT-DOWN PER LA RADIO ANALOGICA NEL REGNO UNITO?

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Secondo "The Independent", la radio così come la conosce il grande pubblico non esisterà più nel Regno Unito a partire dal 2018. La BBC e le emittenti commerciali sembrano intenzionate a confermare lo switch-over proprio nel 2018, a 40 anni esatti dall'apparizione della prima stazione indipendente in terra britannica.
L'intero articolo è disponibile (in inglese) QUI.
Per chi preferisse l'italiano, invece, riportiamo di seguito un nostro sunto dell'articolo originale.
A sentire il massimo esponente dell'organismo che raggruppa le emittenti commerciali in territorio di Sua Maestà Britannica, i ricevitori radio "analogici" (e ci suona strano dovere iniziare ad aggiungere questo aggettivo) sono probabilmente destinati a diventare dei soprammobili entro la prima metà del 2018
A sottolineare che non si trattava di una boutade, Linda Smith, amministratore delegato di RadioCentre, che rappresenta stazioni commerciali in tutto il paese, ha invitato il governo a definire un calendario preciso per il passaggio al digitale dell'intero settore radiofonico.
"Se fossi una persona dedita alle scommesse direi che le date possibili per lo switch-over vanno dalla fine del 2017 a tutto il 2020 ", ha detto Smith a The Independent. "Penso però che sia più probabile il primo o il secondo trimestre del 2018."
Ed Vaizey, il ministro delle Comunicazioni, dovrebbe ufficializzare la data di passaggio alla radiofonia digitale alla conferenza di Go Digital, che si terrà presso la BBC New Broadcasting House il 16 dicembre.
Oggi nel Regno Unito sono attive 335 stazioni, con un pubblico complessivo di 35,1 milioni di ascoltatori.

La signora Smith ha detto che la quota di ascolto digitale è attualmente al 36,8 per cento, dicendosi sicura che il sorpasso nei confronti dell'ascolto "analogico" avverrà nel corso del 2015 .

"La televisione era nelle stesse condizioni nel 2003.

Quando sentite qualcuno dubitare della radio digitale, è sufficiente pensare a cosa è successo per lo switch-off della televisione e vedere quanto rapidamente si sono mossi".
Il rapporto "2009 Digital Britain" di Lord Carter proponeva di effettuare lo switch-over entro il 2015, ma la signora Smith non crede che il 2018 rappresenti un obiettivo troppo poco ambizioso
"Non credo che un passaggio al digitale nel 2018 sia troppo lento, in questo modo si dà ai piccoli operatori, ma anche ai più grandi, il tempo di pensare a cosa stanno andando a trasmettere e come gestire la transizione. È anche quello che chiedono i consumatori. So che ci sono persone che pensano che la migrazione al digitale dovrebbe essere più veloce , ma penso che il 2018 sia un termine pragmatico."
Ha detto anche che sarebbe "delusa" se il governo non riuscisse a fissare un calendario per la migrazione entro la fine di quest'anno.

"C'è un settore dell'economia molto ampio che verrebbe a risentire di una prolungata incertezza: rimandare l'annuncio della data ufficiale sarebbe un vero problema per un costruttore di automobili che dovesse pianificare il montaggio di radio DAB o per un consumatore che dovesse a pensare a che tipo di radio acquistare" ha detto.
"Credo sinceramente che, come per il mercato televisivo si è trovato un giusto spazio per le campagne informative nei confronti dei consumatori, e per l'educazione in-store, così potremo fare anche per la radio. Per lo switch-off della televisione abbiamo avuto tanti profeti di sventura che si sono prodotti con previsioni catastrofiche: in realtà non ci sono stati problemi".

Fonte: http://www.broadcast.it/

   

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